Dipinti Antichi

 

Dipinti Antichi

La libreria Antiquaria Gonnelli, sin dalla fondazione nel 1875, ha condiviso la specializzazione in edizioni rare e preziose e opere su carta con l’interesse per la pittura e per i dipinti: nella storica "Saletta Gonnelli", luogo di incontro privilegiato dei pittori "macchiaioli" sono state presentate mostre di varie generazioni di artisti, molti dei quali annoverati poi tra i maestri del Novecento, quali Giorgio De Chirico, Primo Conti e Ottone Rosai.

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La Libreria Antiquaria Gonnelli - Casa d'Aste, fondata nel 1875, organizza aste di dipinti antichi e moderni, oltre che aste di libri antichi, stampe e disegni.

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Valutazione dipinti antichi, singole opere o intere collezioni

Come valorizzare al meglio un dipinto antico o moderno

La Libreria Antiquaria Gonnelli Casa d’Aste offre un servizio di valutazione gratuita, confidenziale e senza impegno, di dipinti antichi e moderni, oltre che stime di libri antichi e altre opere su carta. Nelle vendite periodiche Casa d'Aste Gonnelli propone una vasta selezione di opere di bella qualità, con cui iniziare o completare al meglio la propria collezione di dipinti.

La valutazione di quadro antico si basa su vari criteri con carattere sia generale sia specifico, un’approfondita analisi delle varie caratteristiche di un dipinto che ha lo scopo di esprimerne un valore sul mercato dell’arte. La quotazione di un quadro antico non viene mai formulata come valore assoluto, ma viene espressa solitamente in una stima minima e una massima, modalità che prevede un margine di discrezionalità. Questo perché poiché non esiste un ente che possa esprimere una quotazione ufficiale sul mercato dell’arte che debba essere rispettata come univoca e nemmeno l’interesse per un certo artista è sempre in continua ascesa. Le banche di dati e la media dei risultati ottenuti in vendite e aste passate di opere simili sono certamente una base di partenza importante per poter ipotizzare una stima, non sono però informazioni sufficienti. Alcuni dei criteri più importanti che un esperto prende in considerazione quando ha il compito di esprimere una quotazione di un quadro antico o moderno sono l'autore (o attribuzione), presenza di un certificato di autenticità, condizioni e stato di conservazione, importanza artistica e storica, bibliografia

Autore (o attribuzione)

Uno dei parametri che più incidono sul valore di un quadro antico è senza dubbio la firma che reca, dettaglio capace di inquadrare l’opera in una fascia di prezzo. Sono importanti non solo la quotazione dell’autore sul mercato dell’arte nel momento in cui si esprime la stima, ma anche il momento nella carriera artistica dell’autore in cui il dipinto è stato realizzato - se appartiene alla fase giovanile di sperimentazioni oppure alla maturità, la tecnica e il supporto usato, se si tratta di uno dei massimi capolavori dell’autore e se il lavoro è una testimonianza di una particolare fase creativa. Inoltre, l’esperto che ha l’incarico di valutare un quadro antico o moderno, prende in considerazione la qualità complessiva dell’opera, estetica e la riconoscibilità dello stile dell’artista, e altri fattori che dipendono dall’autore. Si tende anche di dividere l’intera produzione artistica di un autore in diversi periodi, ognuno quotato diversamente in base a fattori come scelte stilistiche, influenze ed eventi che hanno in qualche modo influenzato l’arte prodotta. Questa però non è sempre una costante nella quotazione del valore di un dipinto; talvolta sono più valorose dipinti realizzati in periodi più maturi, mentre per certi autori hanno un prezzo più alto le opere ritenute come appartenenti a periodi di produzione giovanile.

Autenticità

Per accertare l’autenticità di un’opera pittorica solitamente vengono eseguiti una serie di esami come stabilire l’età di un dipinto, i materiali del supporto e le vernici usate nella realizzazione, tutti elementi che possono stabilire se un dipinto è autentico. Un’altra considerazione dev’essere fatta sulla tecnica pittorica e se questa è compatibile con il periodo di realizzazione dell’opera in esame, se corrisponde con le conoscenze che si hanno sull’artista in questione e sulla sua azione. Per stabilire l’autenticità di un’opera pittorica si esaminano anche altre caratteristiche come patina e crettatura, tipologia di supporto (tela, tavola, carta, tessuto), iscrizioni presenti sul retro e sul telaio, dettagli grafologici per quanto riguarda la firma dell’autore. Anche l’esame stilistico di un quadro è in grado di offrire informazioni sull’autenticità perché individua caratteristiche rilevanti dello stile di una particolare opera e dà la possibilità di fare dei raffronti con altre opere che appartengono sicuramente all’artista in questione.

Un dettaglio molto importante da prendere in considerazione nella valutazione e vendita di un’opera pittorica antica è l’esistenza del certificato di autenticità, soprattutto per i quadri ritenuti valorosi o antichi, in cui non c’è una firma visibile. Stabilire se un dipinto è autentico non è ne semplice ne immediato. Contattateci per avere informazioni su come ottenere l’autenticazione di un dipinto di valore in vostro possesso.

Condizione e stato di conservazione

Inutile dire che lo stato di conservazione di un quadro antico ha un’importante incidenza sul valore che gli viene attribuito in fase di valutazione. Rigonfiamenti, cadute di colore, graffi, curvature e rotture del supporto, macchie di umidità, tensioni o allentamenti della tela, passati restauri, rinteli o integrazioni di colore che non appartengono all’autore, sono tutti difetti o caratteristiche che possono abbassare notevolmente il valore di un quadro antico. I mezzi a nostra disposizione oggi - analisi di laboratorio come lo studio pinacologico a luce radente e strumenti come la lampada di Wood - permettono di analizzare in modo approfondito un’opera d’arte per poter scoprire imperfezioni, vizi, difetti e difformità non immediatamente visibili ad un occhio non esperto.

Importanza artistica e storica

Quando un dipinto può essere considerato valoroso dal punto di vista artistico o storico? La quotazione di un’opera d’arte non è mai legata solamente ad attributi fisici, di conservazione, vendite passate o che riguardano la firma, ma sono fondamentali gli aspetti legati alla sfera culturale, artistica e storica. Se un dipinto è stato realizzato da un autore noto, se è legato a un momento storico o se rappresenta una testimonianza, se ritrae persone rilevanti, se rappresenta un capolavoro dell’artista che lo ha dipinto, se è stato esposto a mostre importanti e così via.

Bibliografia

La presenza del titolo nella bibliografia generale di un artista è un criterio che spesso dice che l’opera è importante per la produzione artistica dell’autore, ma anche che l’opera è autentica. La bibliografia può includere cataloghi e mostre, libri ed enciclopedie, opere letterarie e archivi, citazioni e altro ancora.

Provenienza

La provenienza di un quadro, fattore legato alla sua storia e al suo percorso, è uno importante e che quindi incide sulla stima dell’opera in questione; se si tratta di lavori appartenuti a personaggi illustri o a collezioni prestigiose il suo valore subisce un sensibile aumento. Questo si verifica anche quando si tratta di opere importanti, i cui risultati sarebbero comunque ottimi nelle vendite all’incanto. La provenienza incide quindi se abbiamo a che fare con opere appartenute a personaggi noti, un dettaglio che incide in modo positivo nella valutazione.

Mercato dell'arte

La quotazione dell’artista sul mercato dell’arte ha anch’essa un'influenza sul valore che viene assegnato ad un dipinto. C’è da dire che non tutte le opere di un'artista godono dello stesso interesse sul mercato dell’arte, come non sono tutte valorose allo stesso modo; gli artisti hanno vari periodi di produzione e le quotazioni vengono espresse anche in base alla fase produttiva di un certo periodo nella carriera dell’artista. Opere pittoriche che appartengono a periodi più prolifici o a periodi particolari nella vita di un pittore, il cui stile è caratteristico o riconoscibile, che hanno ricevuto recensioni buone da parte di critici rilevanti o che sono state incluse in mostre, hanno solitamente indici migliori sul mercato dell’arte.

La Libreria Gonnelli e le aste di dipinti antichi e moderni

Ad un tempo, sin dalla prima asta promossa da Luigi Gonnelli nel 1880 e fino alla fine degli anni Sessanta, in parallelo all’attività della libreria, veniva offerta ai clienti proprio tramite le aste l'opportunità di acquistare beni di collezionismo a buon prezzo ma anche di affidarne la vendita all'incanto. Dopo una pausa di quasi 50 anni, nel 2009 affiancando la Libreria è stata "riattivata" Gonnelli Casa d’Aste, che così come allora, unitamente a libri, manoscritti antichi, incisioni e disegni, torna a proporre una vasta selezione di dipinti, offrendo ad antiquari, collezionisti e neofiti appassionati, un ulteriore accesso al mondo del collezionismo. Le proposte delle due sezioni dedicate all’antico e al moderno, spaziano rispettivamente dall’arte italiana ed europea dal XV al XVIII secolo, e dal Neoclassicismo fino ai giorni nostri, con opere di maestri noti, o della loro cerchia, o più genericamente delle più varie scuole e correnti artistiche.

L’offerta di dipinti nelle vendite della Gonnelli Casa d’Aste spazia da dipinti e bozzetti ad olio su tavola e su tela, agli oli su rame o altri supporti, distinti nei vari generi artistici (natura morta, paesaggio, ritratto) e per soggetto (a tema religioso, profano, mitologico e storico); sovente la proposta è arricchita da sculture in marmo, in legno, in terracotta, in bronzo e altri metalli, da sculture polimateriche e in stucco. Nella valutazione delle singole opere viene riposta grande attenzione alla qualità esecutiva e alla piacevolezza dei temi trattati, al ruolo ricoperto dall’autore e dalla sua cerchia, o dalle varie scuole, nel panorama storico-artistico, alla provenienza del bene mettendo in evidenza i passaggi da proprietà e collezioni private storiche, e la presenza in mostre specialistiche documentate dall’esame della bibliografia dedicata con richiami nella scheda di catalogo.
La descrizione in catalogo delle varie opere è frutto di un attento lavoro da parte di consulenti e specialisti i quali, partendo dall’analisi tecnica dei materiali circoscrivono l’epoca di esecuzione dell’opera e gli eventuali interventi occorsi negli anni; con l’analisi storico-artistica procedono con l’individuazione dei riferimenti cronologici e dell’appartenenza ad una determinata cerchia o scuola, per giungere infine alla formulazione di una proposta attributiva, o alla verifica della correttezza dell’autografia dichiarata al momento della presa in carico dell’opera.
Il lavoro di studio e confronto che sottende la presentazione del bene in catalogo si svolge in collaborazione con studiosi e specialisti del settore a livello nazionale ed internazionale. I dipinti antichi proposti nei cataloghi della Gonnelli Casa d’Aste provengono in gran parte dal panorama artistico italiano con ben rappresentate le varie aree, dal Nord Italia con dipinti lombardi e veneti, al centro con esempi di scuola emiliana, toscana, soprattutto di ambito fiorentino, e romana, procedendo verso Sud fino a dipinti di scuola napoletana. Le nostre vendite hanno tuttavia registrato la presenza anche di opere di autori del panorama nord europeo, francesi, fiamminghi, olandesi e tedeschi.

Alcune considerazioni per chi desidera acquistare un dipinto antico

Una delle prime raccomandazioni da rivolgere a chi desideri acquisire un dipinto antico è quella di orientarsi su un’opera di buona qualità, magari di un artista relativamente poco conosciuto o di scuola, piuttosto che su un’opera di un artista affermato ma in cattivo stato di conservazione. Nella scheda di catalogo viene attentamente indicata la pertinenza dell’opera alla mano dell’artista: con il nome esplicitato senza notazioni si intende che è opinione dello specialista che l’opera sia stata eseguita dall’autore indicato; con “attribuito a” il catalogatore ritiene che l’opera sia probabilmente di mano dell’artista; con “alla maniera di”, “scuola di”, “cerchia di” l’opera per condotta stilistica, tematiche e epoca, è accostabile alla scuola dell’artista citato. La pubblicazione di un dipinto in una monografia chiave, così come la sua presenza in mostre fondamentali tenute in tempi recenti, e ancor più l’expertise a firma dello studioso più accreditato per l’autore, sono fattori che contribuiscono all’incremento del valore di un dipinto antico.
La provenienza rappresenta altro fattore motivante quando si investe in un’opera d'arte: l’interesse dell’acquirente viene sollecitato dal sapere che stimati collezionisti hanno ritenuto quel dipinto, o quel disegno o quella scultura, degno delle loro raccolte, e per questo l’oggetto acquisisce legittimità e importanza. Una provenienza storica poi aggiunge ulteriore valore al bene. Alcuni dipinti antichi possono apparire a prima vista mal conservati, ciò può essere dovuto alla patina, spesso superficiale, depositata sulla pittura originale da strati di vecchie vernici scolorite e sporcizia.Talvolta è preferibile investire in un opera che necessita piccoli restauri piuttosto che in una che ha già subito in passato interventi più invasivi all’origine di abrasioni e ridipinture. Si dovrà prestare attenzione alle opere di quegli artisti che compaiono raramente sul mercato, da preferire a quelle di autori più prolifici e ricorrenti: quando uno stato di conservazione eccellente e rarità si presentano insieme le opere possono raggiungere eccezionali aggiudicazioni.

D’altro canto il vantaggio di acquistare un dipinto di maestri consiste nel fatto che buoni esemplari di ritratti, vedute e paesaggi, nature morte e altri generi di area italiana o nordica, olandese e fiamminga, possono essere reperiti a stime e prezzi variabili, la Gonnelli Casa d’Aste offre opere a carattere decorativo, opere riconducibili alla cerchia di artisti affermati così come opere di attribuzione certa ma di maestri meno noti con stime in una fascia di prezzo accessibile a molti. Collezionare dipinti e disegni di maestri suscita ancora sensazioni di mistero ed eccitazione: la speranza di imbattersi in un dipinto noto alle fonti ma mai rinvenuto o in un’opera non riconosciuta dallo specialista sospinge in molti casi i frequentatori delle aste di opere d’arte. Il prezzo di un dipinto viene spesso determinato anche dalle sue dimensioni: i dipinti di dimensione contenuta sono più appetibili per il collezionista o l’antiquario, in quanto più facili da esporre dei pezzi di dimensioni più estese che necessitano di grandi spazi e grandi pareti.

Classificazione dei dipinti - I Supporti

Affresco

La pittura a fresco, meglio nota come affresco, si esegue su intonaco appena steso, quindi saturo d’acqua. Pigmenti minerali stemperati in acqua e mescolati al calce, senza l’aggiunta di fissativi vengono quindi stesi sul supporto - muro appena intonacato, per un risultato duraturo, molto più duraturo della pittura a secco. Dopo l'asciugatura, i pigmenti vengono completamente assorbiti dall’intonaco e il dipinto diventa inseparabile dal supporto su cui è stato realizzato. Il risultato è un’opera d’arte con bellissima resa cromatica, massima resistenza e stabilità nel tempo.

Pittura su tavola

La tavola, a partire dall’antichità e fino al secolo XVI, rappresenta il principale supporto per l’arte pittorica, prima di essere sostituita dalla pittura su tela. La tavola non è altro che un supporto ligneo di essenze come pioppo, tiglio e cipresso, levigato e poi impregnato con più mani di colla naturale e coperto con due strati di gesso. Il colore veniva quindi applicato non appena la tavola era preparata di conseguenza, non prima di eseguire il disegno preparatorio a mano libera oppure sulla carta. Spesso il disegno veniva riportato sulla tavola con la tecnica dello spolvero, una popolare tecnica usata anche per l’affresco che prevedeva che sulla carta disegnata vengono fatti piccoli fori corrispondenti ai contorni. Appoggiato un sacchetto contenente polvere di carbone sulla carta bucherellata si riesce a trasferire quindi il disegno sul supporto finale - in questo caso la tavola. La pittura su tavola può essere eseguita con colori ad olio oppure a tempera. Nel caso delle tempere su tavola, il colore veniva fissato sul supporto attraverso l’applicazione di varie vernici con lo scopo di lucidare l’opera, accentuare i contrasti e di proteggerla dal degrado e dall’umidità.

Pittura su tela

La tipologia di tela usata in un dipinto antico è tra i primi indicatori che dà informazioni, anche se a grandi linee, sulla datazione del quadro. Pertanto si hanno testimonianze di trame irregolari del Cinquecento alle tele finissime dell’Ottocento, la cui realizzazione è possibile a partire da inizio secolo con l’avvento delle moderne tecniche di filatura dei tessuti. Le prime tele in lino, juta e canapa del Cinquecento venivano applicate sulle tavole di legno, tecnica che scompare grazie ai telai e alle cornici, che sostituiscono le tavole man mano guadagnando in comodità e facilità di trasporto. Anche la fase preparatoria della tela indica una scuola e un’epoca di realizzazione: se nel Cinquecento gli artisti veneziani usano nella base terre colorate in polvere, gli autori dell’Ottocento usano basi chiare per rendere più possibilmente luminose le loro opere. Caravaggio invece, per realizzare i suoi famosi chiaroscuri e per accentuare i contrasti, usa un fondo di colore scuro per poi illuminare i tratti nelle parti illuminate da luce, e che appaiono come se fossero sotto riflettori. È chiaro che, se lo sfondo poteva avere diverse tonalità in base a diverse scelte stilistiche, la tela doveva rimanere elastica per evitare crepe nel disegno e cadute di colore; solitamente la preparazione avviene con oli vegetali e biacca, tecnica di preparazione chiamata imprimitura. La tela diventa quindi un supporto privilegiato a partire dal XV Secolo, riservato prima ai nobili, poi anche ai borghesi e infine diventato popolare in tutte le case grazie alla sua facilità di collocamento e trasporto. Le opere pittoriche su tela possono essere realizzate usando colori ad olio, tempera oppure colori acrilici.

Pittura su pergamena

La pergamena, nota anche come cartapecora, è un supporto con grammatura pesante realizzato con pelli animali e che, grazie alle sue qualità di resistenza ed elasticità, sostituisce il papiro già nel sec. II a. Ch, principalmente per la scrittura. La tecnica di pittura su pergamena prevede che il lavoro artistico venga realizzato su un supporto pergamenaceo ruvido, di piccole dimensioni con colori ad olio. Infatti, per questi motivi, la tipologia più comune di pittura su pergamena è la miniatura, per la decorazione di libri e volumi, realizzazione di immagini sacre e antinarrative, rappresentazioni di Cristo e dei Santi e così via.

GENERI PITTORICI

Se provassimo a definire e categorizzare la pittura in base al soggetto rappresentato, si potrebbe ottenere una gerarchia di generi pittorici che descrive una classificazione più o meno accurata delle opere pittoriche antiche a noi note.

  • Pittura storica
  • Pittura sacra
  • Pittura mitologica e allegorica
  • Ritrattistica
  • Pittura di genere - scene di vita
  • Paesaggistica
  • Natura morta


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Con Gonnelli il vostro patrimonio è in buone mani

Marco G. Manetti
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