• 1800
  • Anno 1875

    Luigi Gonnelli (1837-1911) e la nascita della libreria in via Ricasoli

    «Luigi iniziò modestamente la professione ma si fece in breve tempo un gran nome sia come antiquario, sia come editore, sia come intenditore e amatore di quadri. A tutt’oggi la libreria Gonnelli ha stampato più di centocinquanta cataloghi».

    Giorgio Batini, L’antiquario. Firenze: Vallecchi, 1961, p. 69.

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  • Anno 1880

    Il primo impegno editoriale: Luigi Gonnelli, Luigi Razzolini e gli Opuscoli di Giuseppe Manuzzi

    Sin dall'inizio dell'attività Luigi Gonnelli affianca alla libreria l'impegno editoriale.
    è il caso delle opere di Giuseppe Manuzzi, filologo di origine forlivese che per molti anni visse a Firenze, curatore di una edizione del noto Vocabolario dell'Accademia della Crusca.

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  • Anno 1880

    Il primo catalogo: l'asta libraria della collezione Manuzzi

    Il primo catalogo a stampa conservato è quello di un’asta: l’asta della collezione di Giuseppe Manuzzi, biblioteca “composta di oltre 10000 volumi” che impegna il libraio per oltre 10 giorni nei locali della libreria, in via Ricasoli 6.

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  • Anno 1884

    La vendita della collezione dell'abate Michele Colombo

    L'Abate Michele Colombo (Campo di Pietra, Treviso 1747 - Parma 1838) ha un profilo biografico che ricalca in molti punti la biografia di Manuzzi.
    Anch'egli abate e cultore della lingua del Trecento, si avvicina all'esperienza del vocabolario dell'Accademia della Crusca pubblicando anche un Catalogo di alcune opere attinenti alle scienze, alle arti e ad altri bisogni dell'uomo ... (Milano : dalla Tipografia Mussi, 1812), opera destinata ad accrescere il suo prestigio e che gli varrà il primo premio nel concorso letterario indetto dall'Accademia stessa nel 1817.

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  • Anno 1889

    Il Dizionario degli artisti viventi di Angelo De Gubernatis e la società con A. Silvio Gonnelli

    L'avvio ufficiale dell'attività editoriale di Gonnelli lo abbiamo con il catalogo n. 33 del 1889: viene qui annunciata la pubblicazione del Dizionario degli artisti italiani viventi di Angelo De Gubernatis.

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  • Anno 1892

    Amos Silvio Gonnelli apre la propria libreria antiquaria in via dei Servi 2

    Tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 uno dei figli di Luigi, Amos Silvio, si allontana dall’attività paterna per aprire una sua libreria in via dei Servi, vicino al Duomo.

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  • 1900
  • Anno 1903

    Ferrante Gonnelli, libraio-editore nella Firenze futurista

    «Il Gonnelli era un libraio di molta intelligenza e di molto fervore, alto e massiccio con un gran faccione dal marcatissimo profilo, bonario insieme ed austero, egli seppe riunire attorno a sé ne gli anni della “Voce”, di “Lacerba” e del secondo futurismo i giovani d’allora che si davano convegno, appena calata la sera, nella sua botteguccia angusta e piuttosto buia, ingombra di libri, accatastati l’uno sull’altro, dall’impiantito al soffitto. Nacque in codesta bottega l’idea della prima mostra fiorentina di pittura futurista, patrono sereno e fervido l’ottimo Ferrante».

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  • Anno 1911

    Aldo Gonnelli (1894-1971)

    «Aldo Gonnelli cominciò a seguire il padre quando aveva ancora i calzoni corti e andava a scuola e ha ricalcato esattamente le orme paterne nella triplice attività di libraio antiquario, editore, intenditore di quadri».
    Giorgio Batini, L’antiquario. Firenze: Vallecchi, 1961, p. 69.

    Aldo Gonnelli, secondogenito di Luigi e Eugenia, prende in mano l’attività paterna alla morte del fondatore (nel 1911) e di questi ricalca l’attività di libraio antiquario, editore e intenditore di quadri. Sotto la sua direzione, interrotta per un breve periodo durante il primo conflitto mondiale – sarà la sorella Elvira, insieme al marito Omero Martelli, a sostituirlo – la libreria pubblica oltre un centinaio di cataloghi di vendita e d’asta.

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  • Anno 1913

    Esposizione di Pittura Futurista nella libreria di Ferrante Gonnelli

    «In un quartiere terreno sfitto della via Cavour proprio accanto alla libreria Gonnelli», racconta Viviani, «venne sistemata l’esposizione […]. Le casse giunsero da Londra, Parigi, Berlino, Milano, Mosca perché in quelle città i quadri avevano partecipato con molto successo ad altre esposizioni».

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  • Anno 1913

    Contro la morale sessuale di Italo Tavolato

    A spese di Ferrante Gonnelli è edita l’opera di Tavolato, Contro la morale sessuale, libro che destò un grande scandalo a Firenze e che portò al processo di Tavolato, poi assolto per merito dei suoi difensori culturali Papini e Marinetti.

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  • Anno 1914

    Mostra di Scultura futurista del pittore e scultore futurista Umberto Boccioni

    Nel marzo del 1914 la Galleria Gonnelli a Firenze ospita la mostra di Scultura futurista del pittore e scultore futurista Umberto Boccioni che fa seguito a quella di Lacerba sulla Pittura futurista tenutasi dal novembre del 1913 al gennaio 1914.
  • Anno 1914

    I Canti Orfici di Dino Campana

    «E’ una vera rivelazione: Soffici pensa che sia l’unico volume di poesia uscito in quest’anno. Leggilo». (Ferrante Gonnelli, dicembre 1914)

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  • Anno 1915

    La prima guerra mondiale

    La prima guerra mondiale porta ad una interruzione nella pubblicazione dei cataloghi: Aldo è arruolato in qualità di ufficiale e sappiamo che venne catturato dopo la disfatta di Caporetto e tenuto prigioniero a Mauthausen, riuscendo poi a rimpatriare prima del termine del conflitto per uno scambio di prigionieri, pur riportando gravi danni ai polmoni, solo nel 1918.

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  • Anno 1915

    Lorenzo Gonnelli, pittore verista

    In quegli stessi anni nella libreria lavora Renzo (Lorenzo) Gonnelli, anch’egli di ritorno dal fronte e

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  • Anno 1922

    Mostra personale di Ottone Rosai

    «Una notte del 1922 Rosai bussò alla porta della mia libreria tragicamente annunziando la morte del padre. Parole di conforto e decisione immediata seguirono il fatto.

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  • Anno 1923

    La società con Hugh Cecil Brooks e il primo logo Gonnelli

    A quell'anno risale l'ingresso in società di Hugh Cecil Brooks , studioso e bibliofilo di origini inglesi che lavorerà al fianco di Aldo per alcuni anni, fino al 1928.

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  • Anno 1927

    La compendiosa bibliografia di Edizioni Bodoniane di Hugh Cecil Brooks

    Repertorio a oggi ancora d’uso, la Compendiosa bibliografia e il supplemento a questa, Saggio di Caratteri di Giambattista Bodoni sinora non pubblicati (Firenze: L. Gonnelli & Figli, 1929) rappresenta uno delle più importanti tra le fatiche editoriali del libraio fiorentino.

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  • Anno 1934

    Giorgio Castelfranco, La pittura moderna 1860-1930.
    Firenze: Luigi Gonnelli editore, 1934.

    Nel gennaio del 1934 viene pubblicato a Firenze, per le edizioni Gonnelli, La pittura moderna, il primo importante volume di Giorgio Castelfranco, storico e critico d’arte, nonché funzionario per molti anni dell’Amministrazione delle Belle Arti in varie città d’Italia.

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  • Anno 1939

    Fondazione dei Cento amici del libro

    «Aldo Gonnelli risulta tra i soci fondatori dei Cento amici del libro. L’associazione è nata a Firenze nel 1939 dall’idea di tre amatori del bel libro, Ugo Ojetti, Tammaro De Marinis, Gilberta Serlupi Crescenzi il cui intento era di risollevare la qualità della stampa del libro italiano, assai decaduta, dopo lo splendore raggiunto in secoli passati.

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  • Anno 1940

    Renato Piattoli, Codice diplomatico dantesco.

    Firenze: Libreria L. Gonnelli e figli, 1950.

    Redatto sulla continuazione e rifacimento di un lavoro interrotto nel 1911 da G. Biagi e G.L. Passerini, il volume contiene l’edizione di tutti i documenti arrivati fino a noi riguardanti Dante e la sua famiglia, compresi entro un arco cronologico-genealogico di quasi tre secoli (1131-1417).
  • Anno 1944

    Collaborazione antifascista

    Durante la seconda guerra mondiale la libreria divenne un luogo strategico, frequentata dai militanti della resistenza, i quali, per comunicare fra di loro, nascondevano i propri messaggi dentro i libri.
  • Anno 1945

    Enrico Barfucci, Lorenzo de’ Medici e la società artistica del suo tempo. Firenze: Gonnelli, 1945

  • Anno 1947

    La libreria Gonnelli nel Circolo dei librai antiquari.

    La costituzione del Circolo da parte di un'élite qualificata pone finalmente l'Italia al passo con gli altri paesi europei: in coincidenza con il grande sviluppo mondiale del mercato antiquario, già nel primo triennio del secolo erano infatti sorte in Europa varie associazioni nazionali di Librai antiquari. Esce così il primo numero del “Bollettino del Circolo dei Librai Antiquari”: una rivista che ospita brevi articoletti d'interesse professionale, informazioni utili per l'attività commerciale.

  • Anno 1955

    Il trasferimento in Lungarno delle Grazie

    Per due generazioni la famiglia Gonnelli viveva nelle stanze attigue alla libreria, coerentemente all’uso di conciliare casa e lavoro secondo quel tipico detto toscano “uscio e bottega”.

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  • Anno 1959

    La Bottega di Gonnellone

    “Si è chiusa la bottega di Gonnellone…” così gli amici chiamavano Ferrante Gonnelli per la sua mole generosa; la vedova aveva condotto la libreria per altri trent’anni dalla morte del libraio amico dei futuristi e dei lacerbiani, ma ora, dopo il trasferimento nel 1919 da via Cavour la libreria fondata dal nipote di Luigi Gonnelli chiudeva per sempre i suoi battenti.
  • Anno 1963

    Una importante raccolta: Pittori dell’Ottocento ed altri figurativi. Mostra vendita dal 25 giugno al 31 luglio 1963 alla Saletta Gonnelli

    Poco dopo la sua apertura, la libreria con annessa saletta, poi chiamata "Saletta Gonnelli", divenne subito un importante luogo di incontro di pittori del movimento pittorico dei "macchiaioli" e letterati del tempo. Nella Saletta sono state presentate mostre di pittura di varie generazioni di artisti, molti dei quali sono passati alla storia come maestri del Novecento, quali Giorgio De Chirico, Primo Conti e Ottone Rosai.
  • Anno 1963

    Mostra di Ottone Rosai nel 41 anniversario della sua 2° personale alla saletta Gonnelli dal 6 al 26 marzo 1963

    «Oggi, nella stessa Saletta si raccolgono per volontà del fratello Oreste Rosai varie tele del maestro, provenienti direttamente dal suo studio, tuttora inedite, oltre che di indiscutibile autenticità».

    Aldo Gonnelli, 1963
  • Anno 1966

    L’alluvione di Firenze

    Il 4 novembre del 1966 l’alluvione sommerge la città, e assieme a lei un gran numero di opere d’arte.

    Gravissimi sono i danni alla libreria Gonnelli e ai suoi volumi: numerose foto, scattate dopo l’alluvione, rimandano l’immagine di una situazione critica per l’attività.

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  • Anno 1971

    Morte di Aldo e successione

    «Gli hanno fatto l’uffizio in Santa Croce. Nelle aeree navate, nella verticalità spaziosa della chiesa francescana, davanti a una secolare solennità, Aldo Gonnelli ha avuto quello che la vita gli negò: un sottinteso riconoscimento dei suoi meriti, davanti al pubblico degli amici. […]

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  • Anno 1975

    Centenario della libreria e nascita dei Papyrologica Florentina

    I Papyrologica Florentina, diretti da Rosario Pintaudi, nascono dalla volontà di Alfiero Manetti che nel 1975 volle celebrare il centenario della Libreria Antiquaria Gonnelli. Dal 1975 al 2021 i volumi pubblicati sono 48.
  • Anno 1976

    Centenario della libreria e nascita dei Documenti inediti di cultura toscana

    Un’altra collana editoriale, i DICT si aggiunge ai Papyrologica Florentina in occasione del centenario della libreria.
  • Anno 1979

    Luigi Zangheri “Pratolino il giardino delle meraviglie”

    Esce la prima edizione, ripubblicata poi nel 1987 di questo fondamentale contributo alla conoscenza e valorizzazione di questo parco mediceo, luogo meraviglioso e affascinante che i Demidoff.
  • Anni 1990-1991

    Ristrutturazione della libreria

    Un oculato restauro, effettuato nel 1991, ha riportato in luce preziose testimonianze architettoniche risalenti al '500. La progettazione stilistica delle scaffalature in legno e delle strutture in ferro battuto, realizzate artigianalmente, oltre a dare un assetto più funzionale e moderno dello spazio, valorizzano il luogo mantenendone sostanzialmente la memoria storica.
  • Anno 1992

    Mostra del libro antico a Milano

    Dal 1992 al 2012 la Libreria Gonnelli partecipa come espositore alla Mostra del Libro Antico di Milano nella sede storica del Palazzo della Permanente. Una mostra mercato di altissimo livello, per la qualità delle opere presentate, per il livello di allestimento e per il prestigio degli Espositori, provenienti da tutto il mondo.
  • 2000
  • Anno 2000

    Morte di Alfiero Manetti e successione

    Il 13 settembre 2000 muore improvvisamente Alfiero Manetti, gli subentra il figlio trentenne Marco che rappresenta la quarta generazione familiare nella gestione della libreria. Grazie al supporto di validi collaboratori “storici” quali Ivaldo Baglioni, Emanuele Bardazzi e Alessandro Durazzi, Marco affronta il passaggio gestionale e guida la libreria all’entrata nel nuovo millennio.
  • Anno 2009

    La ri-nascita della casa d’aste

    Fino alla fine degli anni '60, in Saletta Gonnelli sono state effettuate numerose ed importanti aste di libri, manoscritti, dipinti, incisioni e disegni.

    Dopo una lunga pausa di quasi 50 anni, nel 2009 è stata "riattivata" con grande successo la storica attività delle aste di libri e grafica registrata con il marchio di Gonnelli Casa d'Aste.
  • Anno 2018

    Trasferimento da via Ricasoli a Piazza D’Azeglio

    Dopo 140 anni la Libreria Antiquaria Gonnelli si è trasferita in una nuova sede, più accessibile, più funzionale, più adeguata alle esigenze di un lavoro in linea con i tempi. Dal 1 febbraio 2018 la nuova sede della Gonnelli è in Piazza Massimo D’Azeglio 13, nei locali di un villino costruito alla fine dell’800.
  • Anno 2018

    Targa storica del Comune di Firenze

    Una targa per celebrare gli oltre 140 anni di attività della Libreria Antiquaria Gonnelli e la nuova sede di piazza D’Azeglio. A consegnarla oggi al titolare Marco Manetti sono stati il sindaco Dario Nardella e l’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re.

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