Asta 31 / Grafica & Libri

mar 26 -  ven 29 OTTOBRE 2021
Lotto 15

Anonimo del XVI secolo

Cosmologia tolemaico cristiana delle sfere celesti.

1593

Bulino. mm 500x380. Foglio: mm 550x415. In basso al centro cartiglio con stemma della Baviera e dedica "Ser.mo. Principi Ferdin?do Comiti Palatino Rheni/ Utriusq. Bauariæ Ducis Guilielmi F./ picturæ, et elegantior? artium admiratori/max.o Dno. ac Mecoenati Colen.mo", seguito dal recapito con la data "Nicolaus van Aelst Bruxellens. observantiae ergo Romæ. d.d. 1593".  Diagramma tolemaico con la Terra al centro entro le sfere di aria e fuoco, a loro volta circondate da otto sfere celesti concentriche: le sette interne che reggono le “stelle mobili”, Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove e Saturno, con all'esterno la sfera in cui sono incastonate le stelle fisse. Al di sopra del firmamento la sfera cristallina, la seconda delle sfere principali, identificata con la nona o la decima sfera celeste, trasparente e incorporea. Si riteneva che tutte le sfere precedentemente descritte si muovessero con un moto circolare uniforme e che avessero una funzione astronomica. Infine il coelum empireum, sfera immobile più esterna, ovvero il paradiso cristiano dove la Santissima Trinità, la Vergine, gli angeli e i santi risiedevano. La Terra è rappresentata da una mappa del mondo mediterraneo, ciascuno dei pianeti da un minuscolo ritratto del suo corrispondente dio romano, e l'ottava sfera, quella delle stelle fisse, dai segni astrologici. Poi una nona sfera per i "caratteri lucidi" come "affermato dagli arabi", la decima è il primum mobile, la sfera “dove cessa il moto”. Nella presente immagine il caelum chrystallinum in quo aquae omnes quae super caelos, corrisponde all'undicesima sfera. Come di consueto intorno al tutto si trova il coelum empireum, popolato da una schiera di angeli e santi presieduti dalla Trinità e dalla Vergine Maria. In basso a destra riquadro con San Giovanni Evangelista dal quale si parte un cono con le visioni dell'Apocalisse. Bellissima impressione su carta vergellata sottile con filigrana "lettera M sormontata da stella entro scudo" (Woodward, 321. Roma 1590). Si segnala altro esemplare presso il Rijksmuseum (inv. RP-P-2011-59). SI AGGIUNGE: Anonimo del XVI secolo. Finalis Iudicii Terroris et Extremorum Temporum Confusionis Lamentabilis Harmonia. 1590. Bulino. mm 505x395. Foglio: mm 548x415. In basso a destra luogo e data di edizione e al margine inferiore dedica al sommo inquisitore cardinale Giulio Antonio Santori (Caserta 1532-Roma 1602) arcivescovo di Santa Severina.

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1) Foglio con margini di 7/28 mm. Traccia di piega orizzontale al centro e di altra verticale. Tracce d'uso e patina di vecchia polvere. Lievi difetti (minime aperture e pieghe) localizzati alle estremità dei margini. 2) Margini di 8/25 mm. Lieve traccia di piega orizzontale al centro e di altre trasversali. Al margine sinistro forellini di legatura e strappo riparato in basso.

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