Asta 31 / Grafica & Libri

mar 26 -  ven 29 OTTOBRE 2021
 Canova Antonio : Lettera autografa non firmata, invita ad 'Antonio d'Este scultore  [..]
Lotto 837

Venere e Adone di Canova

Canova Antonio

Lettera autografa non firmata, invita ad 'Antonio d'Este scultore presso il sig. Talani al Gigante - Napoli'.

Non datata.

Manoscritto a inchiostro bruno. 1 bifolio, scritte 4 pagine. Al verso della seconda carta il nome ed il recapito del destinatario, insieme ad alcune note successive (antiche) di altre mani. Carta con filigrana. Una mancanza (da sigillo) alla seconda carta con piccola perdita di testo. Dimensioni: 2670x195 mm.



Antonio d’Este, scultore, fu amico e biografo di Canova. Nella prima parte della lunga lettera, Canova menziona un suo contatto con mons. Carafa per raccomandare l’amico scultore Antonio d’Este come “bravo ritrattista” facendogli “la descrizione dei tanti somigliantissimi ritratti che avete fatto”. Poi Canova parla in dettaglio del tempietto che dovrà ospitare il suo gruppo “Adone e Venere” (acquistato dal marchese Berio per il palazzo di Napoli – ora al Musée d'Art et d'Histoire di Ginevra ) “Credo che il Lanternino [tempietto] non andava male, ma dubito, che facendolo chiuso in parte, non abbia a riuscire oscuro quando il tempo sarà coperto; siché credemi che lo possettero fare con il coperto sostenuto da ferri soltanto, ed il resto tutto cristalli con quattro tendine o tre come conviene meglio, e queste doppie acciò che il sole non possa passare, e poste in modo che si possano alzare o abassare a piacere […] Mi spiace che il marchese sia così affrettato di cose, senza interessarsi […]. Poi la lettera fa riferimento ai lavori di Antonio d’Este, in particolare al busto di Paisiello “[…] conviene che fare il ritratto di Paisiello, perché è persona che interessa […], accenna alla salute dell’abate Foschi e riporta vari nomi di committenti.

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