In-4° (mm 208x151). Non collazionato e difetti da controllare. Bel frontespizio architettonico popolato di figure allegoriche inciso in rame da Ruffoni, frontespizio tipografico con marca xilografica, ripetuta in fine e centinaia di vignette di emblemi incise in legno a mezza pagina nel testo. Vitellino moderno in stile con filetti a secco e titoli in oro al dorso, tagli dorati. Lotto non passibile di restituzione.
Pubblicati per la prima volta nel 1531, gli Emblemata dell'Alciati conobbero un'immediata fortuna e furono ristampati innumerevoli volte. Edizione basata sulla versione padovana del Tozzi del 1621, ricercata per l'ampio commento del Mignault e la reintroduzione dello scabroso emblema LXXX. Landwehr, Romanic Emblem Books 103; Praz 252.