In-folio (mm 350x243). Pagine [28], 412, [4]. La seconda parte non risulta essere stata pubblicata, testo in corsivo e romano, iniziali e fregi xilografici, ritratto dell'autore al frontespizio con titolo all'interno di cornice architettonica e ritratto dell'autore e ritratto ovale di Cristoforo Papa (dedicatario dell'opera), testo inquadrato entro filetti, capolettera, testatine, molte formule e diagrammi xilografici nel testo. Al recto della carta di guardia anteriore nota di possesso "Di Gio. and. Giulin", frontespizio con abrasione all’impronta tipografica e lieve perdita di data ed editore, a carta **3 striscia di carta con numerazione a stampa anticamente incollata a correzione delle cifre sottostanti, macchie di cera a B1r, ampia pallida gora al margine inferiore interno dalla carta N in avanti, lacune agli angoli inferiori di Bb1-Cc1 (restaurate), a T5v note di calcolo manoscritte, occasionali fioriture marginali. Legatura rimontata con pergamena floscia antica.
Rara prima e unica edizione, nonché unico volume effettivamente pubblicato di un’opera progettata in più parti. Importante trattato di economia e aritmetica mercantile, rivolto in particolare a “Zechieri, Orefici, & Argentari”, ed è unanimemente considerato «uno dei migliori trattati di aritmetica mercantile» (Riccardi II, 674). Il testo presuppone la conoscenza dell’aritmetica degli interi e si apre con un’ampia trattazione delle frazioni; segue una discussione estesa della regola del tre in tutte le sue forme, per poi affrontare temi pratici quali società, baratto e alligazione (Smith, Rara Arithmetica, pp. 426-427). Notevole il Prologo, una curiosa dissertazione articolata in 98 argomenti a dimostrazione della necessità dell’aritmetica per tutte le classi sociali (dal contadino al musicista, dal ladro al prelato) fino a estenderne l’uso alla Natura, all’Intelletto e a Dio stesso. Particolare attenzione è dedicata agli aspetti commerciali legati alle città di Genova e Piacenza. Riccardi I, 674.1 (“rarissimo”); Adams Z-195; BLIST Italian Books, p. 745; Brunet V, 1544; Honeyman 3160; Smith, p. 425.