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mer 6 MARZO -  gio 7 MARZO 2024
Documento pergamenaceo della Court of Probate (Tribunale di successione) di Londra  [..]
Lotto 54

Villa di Celle vicino a Pistoia: da Tammaro De Marinis all'imprenditore e collezionista Giuliano Gori

Documento pergamenaceo della Court of Probate (Tribunale di successione) di Londra relativo alle disposizioni testamentarie di Lord Richard Westbury (Richard Bethell, 1st Baron Westbury).

Epoca vittoriana. Datato 23 agosto 1873.

Manoscritto pergamenaceo a inchiostro nero, formato da tre pergamene legate tra loro. Testo in inglese. Conservati: un grande sigillo cartaceo, a secco e in rilievo, con lo stemma della regina Vittoria, un Embossed Tax Stamp (particolare bollo a secco blu, con piccolo inserto metallico lucido: ricevuta pagamento tasse), un sigillo notarile cartaceo rosso con laccetti in seta, vari bolli e annulli inglesi e italiani (Roma). Perfette condizioni. Dimensioni: 630x500 mm.



Il documento elenca e certifica il last will (testamento) di Lord Westbury. Le due pergamene principali, redatte dai cancellieri della Court of Probate di Londra, trascrivono, ordinandole e numerandole, le ultime volontà del Lord, datate 13 gennaio 1863; la terza, più piccola, è di mano di notaio e certifica la firma del testimone apposta sul testamento originale. Le disposizioni testamentarie riguardano i lasciti ai vari figli maschi e femmine ed un particolare legato relativo all’Italia: I spetially will e devise my Estate of Celle near Pistoia in Italy to my Trustees who whall inhirit e take the same for the purposes of the absolute sale thereof (In particolare concederò la mia proprietà di Celle vicino Pistoia in Italia ai miei fiduciari che la erediteranno e la prenderanno ai fini della vendita assoluta della stessa). Lord Richard Bethell, 1st Baron Westbury (30 giugno 1800 – 20 luglio 1873) è stato un importantissimo personaggio dell’Inghilterra vittoriana. Ha ricoperto la carica di Lord High Chancellor of Great Britain tra il 1861 e il 1865.

La villa di Celle subì diversi passaggi di proprietà. “Di origine cardinalizia, dotata riccamente di poderi, con due laghi, venne acquistata da Tammaro De Marinis verso la fine degli anni ’20 del XX secolo e diventò la dimora rilassante e solenne dei suoi ozi laboriosi in periodo di ferie” (La Bibliofilia, vol. 72, n. 2, 1970). Nel 1970, fu acquistata dall’imprenditore tessile pratese Giuliano Gori con l’intenzione di ospitare al suo interno sia le numerose opere d’arte contemporanea della sua collezione privata, ma soprattutto di trasformare il parco in luogo di ispirazione per grandi installazioni ambientali da parte dei più importanti artisti contemporanei italiani e stranieri.

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