Asta 27 / Grafica & Libri

mar 1 -  gio 3 OTTOBRE 2019
Lotto 1424

Gigli Girolamo

Toscana

Vocabolario cateriniano.

S.n.t. [ma Roma 1717].

In-4° (mm 234x172). Pagine CCCXX. Testatina e capolettera incisi in rame nella prima carta di testo. Opera priva, ab origine, del frontespizio. Fioriture sparse, più evidenti in principio e in fine, ma ottima copia. Legatura settecentesca in piena pergamena con titoli manoscritti al dorso. Tagli spruzzati. Ai contropiatti la nota «proibito» di mano coeva.



Opera dalle complesse sorti editoriali e giudiziarie, di assoluta rarità. La prima edizione fu stampata in soli 320 esemplari in contemporanea da una tipografia romana e da una lucchese nel 1717, priva del frontespizio e incompiuta. Le due versioni si distinguono per il numero di pagine (rispettivamente CCCXX e CCCXXII e per il capolettera della prima carta, inciso in rame il primo e in legno il secondo). Con questo suo vocabolario, interrotto alla voce «Ragguardare», il Gigli intendeva dimostrare la superiorità del dialetto senese su quello fiorentino, in aperta polemica anti-cruscante, «attraverso le forme trecentesche documentate nelle prose di santa Caterina e a suo avviso ingiustamente escluse dal Vocabolario della Crusca». Alla comparsa dell'opera nel 1717 la polemica si accese a tal punto che venne proibita e le copie sequestrate e poi bruciate al suono della campana di Palazzo Vecchio, mentre il Gigli fu radiato dalla Crusca ed espulso dalla Toscana e da Roma; «solo pochissimi esemplari scamparono alla distruzione, perché sostituiti nella pila incendiata con altri di pari spessore e sono oggi ricercatissimi» (Trifone-Pellegrini 2014, 15-20).

Base d'asta
EUR 400,00
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