Asta 25 / Libri & Grafica

lun 2 -  mer 4 LUGLIO 2018
Lotto 21

Sarpi Paolo [da]

Venezia

Consolazione della mente nella tranquillità di coscienza cavata dal buon modo di vivere nella città di Venezia nel preteso interdetto di Papa Paolo Quinto. 1606.

Non datato [ma XVIII secolo].

2 parti in 1 volume manoscritto in-4° (mm 304x220). Pagine [4] bianche, [2], 176, [4] bianche. SEGUE: Id., Indice di pareri, et opinioni... Pagine [4] di indice, [2] bianche, 253, [6] bianche. Testo vergato in inchiostro bruno da un'unica settecentesca mano in graziosa grafia. Legatura coeva in pergamena rigida con titoli impressi in oro su tassello al dorso. Ottimo esemplare.



Quando Paolo V minacciò di interdetto Venezia perché la Serenissima aveva «ricusato di ritirare o modificare una legge del pontefice ritenuta contraria alle immunità ecclesiastiche Sarpi esternò le proprie idee teologiche in proposito, trattando senza riguardo la S. Sede; ciò suggerì al Senato veneto di crearlo teologo consultatore della repubblica [...]». Il Sarpi, protagonista indiscusso da parte veneziana di quella grave disputa giurisdizionale e politico-diplomatica passata alla storia come Conflitto dell'Interdetto (1606-1607), «scrisse libri su libri per provare che Roma non aveva il diritto di lanciare date censure» (Vismara, Piombi a Venezia, 17). Questo testo non vide le stampe che nel Settecento, dapprima nell'edizione olandese dello Scheurleer del 1721 e poi nell'edizione completa delle Opere stampata a Verona da Moroni nel 1768; si veda Bianchi-Giovini II, 392 e Melzi III, 27, che rigettano inoltre l'attribuzione del testo al Sarpi.

Base d'asta
EUR 300,00
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