Asta 16 / Manoscritti, Libri, Autografi, Stampe & Disegni

ven 12 -  sab 13 DICEMBRE 2014
 Federico Barocci  (Urbino, 1528 - 1612) : Studio di braccio destra del carnefice (Martirio di San Vitale).  - Asta Manoscritti, Libri, Autografi, Stampe & Disegni - Libreria Antiquaria Gonnelli - Casa d'Aste - Gonnelli Casa d'Aste
Lotto 638

Federico Barocci (Urbino, 1528 - 1612)

Studio di braccio destra del carnefice (Martirio di San Vitale).

1583.

Penna e inchiostro, biacca; carta cerulea. Foglio: mm 84x135, Supporto: mm 90x137. Il foglio è interamente incollato ad un supporto cartaceo antico (sec. XVIII secolo) al cui verso è anche un’iscrizione coeva a penna e inchiostro: “Fed. Baroccio”. In basso è un’iscrizione antica a sinistra: “Baroccio” . Proviene da una collezione non identificata (i cui marchi, non riscontrati in Lugt sono un trifoglio e un sole/stella a otto punte in inchiostro viola). Si tratta di uno studio inedito per il Martirio di San Vitale ora alla Pinacoteca di Brera che proviene da collezione privata. Andrea Emiliani individua un folto gruppo di studi preparatori per il dipinto di Brera, eseguiti anche su carta cerulea, come questo (cfr. A. Emiliani, Federigo Barocci, I, pp. 168-187), in particolare esattamente per il dettaglio del braccio del carnefice si può rimandare allo studio di Berlino (KdZ, inv. 20250 (4243), cfr. Emiliani 1985, I. p. 183, fig. 379). Barocci usa molto la biacca, quasi sempre sopra la matita per accentuare la morbidezza dello sfumato e fingere l’effetto pastello. In questo disegno è lo studio luministico a predominare, che è coerente con quello del dipinto. Per un uso analogo della biacca si veda anche il modello della Ultima Cena di Urbino (GDSU 819 E) opera del 1599.



Il foglio è interamente incollato ad un controfondo costituito da una carte pesante a vergelle bianca (sec. XVIII) forse un frammento tagliato da un album. Lo incorniciano due linee a penna con in mezzo un leggero riempimento ad acquerello marrone chiaro.

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