In-8° (mm 218x130). Pagine: 304, 1 carta di tavola con il ritratto del dedicatario dell’opera Vincenzo Paternò. Variante del titolo all'occhietto "Cicalata di l'annu 1789". Copia genuina in barbe ma un po' sciupata con fioriture, macchiette e strappetti marginali. Nota manoscritta di possesso al frontespizio. Pieno cartonato decorato coevo con dorso assente, piccole mancanze e abrasioni.
Prima rara edizione di questa composizione in siciliano sul vino. Mira I 510; Moncada Lo Giudice (1261) censisce anche un occhietto non segnalato da ICCU e definisce l'opera «un delizioso poemetto in lingua siciliana».