Acquaforte e bulino. mm 337x235. Foglio: mm 350x248. La veduta è opera del sacerdote scolopio Antonio Piaggio Soprintendente alle Miniature della Libreria Vaticana, che venne destinato a Napoli nel 1753 per cercare di risolvere il problema dello srotolamento dei preziosi e fragili rotoli di papiro ritrovati a Pompei ed Ercolano. Dal 1756 si stabilisce definitivamente a Napoli dove affronta altri impegni e altri studi come un Inventario dei papiri o il Diario vesuviano nel quale, tra il 1779 e il 1795 registrò il comportamento del vulcano approfittando anche della posizione della sua abitazione, a Resina (Ercolano) vicino alla Basilica della Madonna di Pugliano, che gli consentiva un’ottima visuale del Vesuvio. Di lui restano anche belle incisioni dei papiri. Bibliografia: Federigo Furchheim (a cura di), Bibliografia del Vesuvio Compilata e Corredata di Note Critiche Estratte dai Più Autorevoli Scrittori Vesuviani, Napoli, Ditta F. Furchheim di Emilio Prass editore, 1897, p. 215.
Esemplare con margini di 5/8 mm, fioriture localizzate alle estremità e segni d'uso.