In-4° (mm 202x148). Pagine: [4], 91, [1]. Stemma Piccolomini al frontespizio. Pallide fioriture e macchiette occasionali. Legatura in pergamena – con alcuni difetti - proveniente da codice liturgico. Si tratta di un antifonario della fine del XI-inizio XII secolo e con testo afferente anche alla festa di San Fabiano e San Sebastiano (Sebastianus dixit ad Nicostratum salvator noster pro peccatoribus dignatus est suam exhibere praesentiam [...]). Testo latino in scrittura carolina a inchiostro bruno, iniziali e rubrica in rosso. Notazione musicale diastematica a inchiostro bruno su un unico rigo (quello del Fa segnato in rosso). Neumi perfettamente leggibili. Molto rari sul mercato fogli in notazione diastematica. Questo manoscritto è un prezioso testimone dell’antica scrittura musicale del canto romano.
Pubblicazione di storia senese rara sul mercato. Ascanio I Piccolomini (1548-1597) è stato un arcivescovo cattolico e scrittore italiano. Nominato V arcivescovo di Siena, si adoperò a rinnovare la città secondo le nuove disposizioni stabilite dal Concilio di Trento, e a ristrutturarne gli edifici di culto.